Che fine ha fatto la Melevisione? ce lo spiega Lorenzo Branchetti

Sono in molti a chiedersi che fine abbia fatto la Melevisione. La prima puntata del programma televisivo per bambini fu trasmessa per la prima volta nel 1999, il pomeriggio i piccini seguivano con grande piacere le avventure del Fantabosco, fra i protagonisti, personaggi fiabeschi: folletti, gnomi, principi, principesse, re, regine, streghe, fate, lupi, gatti, gazze, maghi, geni, buffoni di corte, orchi, balie, trovatori, apprendisti, ballerini, suonatori, giornalisti, cuochi e molti altri.

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Intervista a Lorenzo Branchetti

Perché ad oggi la Melevisione non è più riproposta? il programma è stato interrotto per motivi economici? i bambini dell’ attuale generazione passano il loro tempo davanti allo smartphone, non hanno stimoli, hanno la necessità di emozionarsi, sentirsi coinvolti.

Melevisione oggi è ancora riproposta in Tv con le repliche. In magazzino ci sono circa duemila puntate registrate dal 1999 al 2015 ed oggi vengono riproposte in replica le puntate dall’anno 2005. Andiamo in onda ogni notte alle 1:30 e ogni sabato e domenica mattina alle ore 8:10, sempre su Rai yoyo. Inoltre siamo presenti sulle varie app Rai Play e Rai Play YoYo. Nel 2015 è stata terminata la produzione, in realtà non c’è mai stato comunicato un motivo ufficiale, ma principalmente credo sia un problema economico sostenere e mantenere in vita un programma storico come Melevisione.

Chi è l’ ideatore della Melevisione, quale intento voleva trasmettere?

Gli autori fondatori del programma sono Bruno Tognolini e Mela Cecchi, che insieme alla nostra storica produttrice Mussi Bollini, nel 1999 hanno ideato e creduto fortemente in questo progetto: un appuntamento quotidiano in un luogo fantastico, il Fantabosco, che potesse tenere compagnia ai bimbi con intelligenza, simpatia e creatività: la Melevisione. E direi che il progetto è andato più che bene, quest’anno abbiamo compiuto 20 anni.

Con gli altri attori del cartone animato che tipo di rapporto si era instaurato? umano o scenico?

Uno dei punti di forza del programma è stato il rapporto umano che si è creato nello studio, il mitico TV2 della Rai di Torino, lo studio che ha visto nascere, crescere e vivere la Melevisione. Non era un gruppo di lavoro, era una vera e propria famiglia, formata non solo da attori, autori e regista, ma da tutti coloro che vivevano quel programma, dalla redazione ai cameraman, dai costumisti ai truccatori, microfonisti, cameriste, consulenti musicali, falegnami, un mondo davvero; e tutte queste maestranze che hanno lavorato per Melevisione sono rimaste incantate nel vivere in quella famiglia, tutto questo ha fatto bene al programma stesso. Il successo di Melevisione è da dividere con tutti coloro che ci hanno lavorato.

Che fine ha fatto Tonio Cartonio?

Tonio Cartonio nel mondo della Melevisione era partito per raccontare le fiabe ai bambini di città laggiù, e dunque nel Fantabosco serviva un nuovo folletto bibitiere per gestire il chiosco, fu così che nel 2004 arrivò Milo Cotogno. Questo è quello che è successo nel Fantabosco. Nella vita reale invece, Danilo è un caro amico che lavora ancora per la tv dei ragazzi, dove scrive i testi per un programma che si chiama “La Posta di Yoyo” e dove all’interno del cast ci sono anche io… infatti io e Danilo, i due storici folletti del Fantabosco, siamo buoni amici e lavoriamo pure insieme… una bella cosa no?

Quali sono i tuoi prossimi progetti per il futuro?

I miei prossimi impegni in Tv, dunque non può mancare la tv dei ragazzi dove sono arrivato al mia 16 esimo anno di lavoro:

– La Posta di Yoyo che ho appena menzionato, dove sarò Lorenzo, un esploratore del mondo, vicino di casa di Carolina, la conduttrice del programma; sarò in onda con le repliche della Melevisione.

– dal 1 dicembre al 7 gennaio tornerà la replica quotidiana di Natale con YoYo condotto da me.

– Sempre a dicembre sarò l’inviato ufficiale della maratona di Telethon su Rai 1.

E poi il resto è da scoprire, come il teatro e i tanti eventi dal vivo. Quindi vi aspetto sulla mia pagina di Instagram dove ogni giorno comunico sempre con tutti voi e dove vi aggiornerò sulle sorprese di quest’anno.

Un piccolo sketch televisivo:
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Annamaria Iannelli nasce a Trani il 14/09/1995. Nel 2018, all'età di soli 22 anni, si laurea in lingue e culture moderne per il turismo presso l'Università di Bari Aldo Moro, le sue lingue di studio: portoghese, francese e tedesco. Da diversi anni coltiva la passione per il giornalismo, nel suo tempo libero ama viaggiare, scrivere.

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