Gossip News moda: addio a Hubert de Givenchy.

“Il mio lavoro è stato la mia vita. Il mio mestiere è stato il più bel lavoro che potessi fare ed ecco perché l’ho amato così tanto ed ecco perché l’ho scelto fin dall’inizio. Non smetterò mai di amarlo, mai”. Così il grande couturier Hubert de Givenchy parlava del suo mestiere. Mestiere che ha amato tanto e che lo ha portato al successo planetario. Sabato scorso, all’età di 91 anni, monsieur Givenchy è venuto a mancare. Ad annunciarlo sono stati i familiari e il suo compagno tramite l’agenzia francese Afp, per l’occasione hanno optato per funerali privati e hanno richiesto da parte degli ammiratori donazioni all’Unicef al posto di omaggi floreali. Il couturier nacque nel 1927, dopo aver lavorato a Parigi per grandi case di moda tra le quali Lelong e Schiaparelli fondò il suo primo atelier nel 1952. Ottenne subito grande successo, cresciuto nel tempo e fomentato anche dalla figura di Audrey Hepburn, sua musa ispiratrice, per la quale creerà alcuni dei suoi pezzi iconici come l’abito a sacco e la gonna a palloncino. Nel 1988 Hubert decise di vendere il suo marchio al gruppo Lvmh per 45 milioni di dollari, mantenendone però la direzione creativa per 7 anni, fino al 1995. Dopo di lui il timone passò a grandi nomi come John Galliano, Alexander McQueen, Julien McDonald, Ozwald Boateng e Riccardo Tisci, fino all’attuale direttore creativo Claire Waight Keller nominata un anno fa. Con lui si spegne uno dei nomi più influenti e significativi della moda del secolo scorso, il cui ricordo e patrimonio stilistico rimarranno per sempre indelebili nelle menti di tutti coloro che hanno amato la sua moda.

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