Gossip News moda: cosa c’è dietro alle sfilate?

Questo sarà un articolo un po’ diverso dal solito, meno tecnico e asettico, leggermente più personale. Dato che siamo nel periodo delle fashion week, nel pieno della settimana della moda donna milanese, voglio raccontare ciò che succede dietro le quinte di una sfilata, tutto il lavoro che c’è dietro a quei venti minuti di magia. Prima di fare l’esperienza del backstage mai avrei immaginato la quantità di energie, di attenzione e di tempo che si cela dietro a uno show. Solitamente quando manca poco alla sfilata e i capi sono tutti pronti tutto si sposta nello showroom, è li che avvengono i preparativi veri e propri: si sceglie la musica, si organizza la location, si spediscono gli inviti. Contemporaneamente avvengono i casting dei modelli e delle modelle, tantissimi ragazzi e ragazze vengono selezionati dalle agenzie a seconda di ciò che richiedono i brand (ci sono brand che tutto sommato puntano sempre sullo stesso genere, altri invece che adattano la tipologia dei modelli al mood della collezione). Una volta terminati i casting e scelti tutti i volti che calcheranno la passerella, è il momento dei fitting: a ogniuno viene assegnato un look (o più di uno), ovviamente quello che più gli si addice. Nel mettere insieme il look spesso interviene lo stylist, che si serve degli accessori della collezione per guarnire l’outfit abbinando scarpe, borse, gioielli e quant’altro. Sembra sempice, ma tutto questo richiede un’attenzione inimmaginabile, si passano ore in showroom, spesso si rimane fino a notte fonda alla ricerca disperata di un guanto verde o in attesa dei cappelli per la collezione. La sfilata si avvicina, la tensione è sempre più alta, si fanno le prove del trucco e dei capelli, arrivano i giornalisti e i buyer ( per vedere la collezione in anteprima), i modelli di punta si vestono e si rivestono con i look scelti per i fotografi. Intanto si controlla che non manchi niente e che tutto sia perfetto. Si creano le schede con i look di tutti i modelli e la descrizione degli outfit, perché tutto sia chiaro ai vestieristi. Il giorno prima della sfilata è un delirio, avete presente “Il diavolo veste Prada”? Ecco! Si ricontrolla tutto, per l’ultima volta, ogni orlo deve essere perfetto, ogni accessorio al posto giusto. È il giorno della notte bianca, quello che passi in showroom fino alle 5 del mattino (per poi tornare on stage alle 8), è il giorno del brindisi, dell’ “in bocca al lupo”. La mattina dello show tutti gli abiti vengono trasportati in location, tutto viene sistemato nel backstage, pian piano la sala si riempie: arrivano le modelle, i modelli, i truccatori, i parrucchieri, il catering (per fortuna), e infine i vestieristi. Manca un’ora, si comincia a vestire, gli stylist passano in giro a controllare che tutti i look siano a posto, a spostare le borse da una mano all’altra, in direzione dei fotografi. Arrivano i giornalisti, tutto e pronto. Pian piano arrivano tutti gli ospiti, addetti ai lavori, buyer, influencer, i fotografi fuori non si perdono un look, gli ospiti pian piano si accomodano. Le modelle sono in fila, le luci si abbassano e parte la musica. Escono una dopo l’altra, da una parte c’è lo show, magico, perfetto. Dall’altra c’è il delirio, alcuni corrono per sistemare i fiocchi fatti male, altri urlano che non si trova quel dannato guanto verde. Quei 20 minuti però passano, le modelle escono tutte insieme una dopo l’altra, il pubblico applaude, filma, aggiorna i social. Lo stilista esce, quell’applauso rappresenta la fine della corsa, tutta la tensione cala, rimane la felicità. Per chi davvero ha la passione per questo mestiere, giuro, non c’è emozione più grande di quel momento finale, dove tutti si guardano e sorridono, tantissime persone che hanno collaborato senza sosta, con enorme impegno e con un unico obbiettivo. Certo non salviamo vite e non ci occupiamo di qualcosa di indispensabile, ma qualcuno un giorno mi disse che spesso le cose non indispensabili sono anche le più belle. Ecco cosa c’è dietro questo mondo che sembra essere tutto glitter, piume e brillantini… è tanto altro: è passione, dedizione, impegno, rinuncia. L’obbiettivo? Far sognare, divertire, emozionale, mai solo “coprire”.

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