Parigi: cosa rimane di Notre Dame e cosa sappiamo finora (ultimi aggiornamenti)

Alle 18.50 del 15 aprile, le fiamme hanno cominciato a divampare su un’impalcatura arrivando a distruggere  tutta la struttura in legno della cattedrale. Il capo dei vigili del fuoco di Parigi, Jean-Claude Gallet, ha detto che l’ incendio è iniziato in soffitta.

Da pochi giorni erano cominciati i lavori di ristrutturazione, un cantiere gigantesco da 6 mln di euro, in particolare era da ristrutturare e rinforzare il tetto della cattedrale, quello che sotto la violenza delle fiamme e il peso della guglia è crollato.

La tragedia non ha causato feriti, l’unico in gravi condizioni è un pompiere, uno dei 500 intervenuti con ingenti mezzi per tentare di domare le fiamme che continuavano ad avanzare inesorabili.

Cosa è rimasto della Cattedrale di Notre Dame

Nella tarda serata di lunedì le fiamme si sono fatte meno intense tanto che i pompieri hanno potuto annunciare che la struttura della cattedrale «è salva». Il rettore Chauvet ha aggiunto che reliquie preziose come «la corona di spine» di Cristo stando alla tradizione è intatta, ma che due terzi del tetto sono stati distrutti.

Le cause dell’ incendio

Le cause dell’ incendio sono ancora ignote, al momento si esclude un attacco terroristico. A Parigi le ultime settimane sono state punteggiate da incendi di palazzi a ripetizione, con numerose vittime, compresi i pompieri. La
Procura della capitale ha aperto un’inchiesta per disastro colposo.

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Annamaria Iannelli nasce a Trani il 14/09/1995. Nel 2018, all'età di soli 22 anni, si laurea in lingue e culture moderne per il turismo presso l'Università di Bari Aldo Moro, le sue lingue di studio: portoghese, francese e tedesco. Da diversi anni coltiva la passione per il giornalismo, nel suo tempo libero ama viaggiare, scrivere.

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