Sebastiani confessa: “Elisa mi aveva preso in giro, non le servivo più”

Massimo Sebastiani è in carcere da due settimane, responsabile dell’ omicidio di Elisa Pomarelli. A distanza di tempo, l’ uomo ha raccontato i dettagli davanti al gip Luca Milani, le parole ricostruiscono i giorni successivi della fuga e quei tragici momenti.

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Le parole di Sebastiani

Secondo una prima ricostruzione, l’ omicidio non era premeditato, in un momento di rabbia la vittima sarebbe stata strangolata. Tutto il materiale raccolto conferma “come il grave delitto commesso sia maturato nell’ambito del suo rapporto di amicizia con Elisa”.

L’ uomo ha confessato: “Dopo il pranzo a Ciriano ci siamo diretti verso la mia abitazione  perché Elisa aveva deciso che prima avremmo lavorato un po’ alla casetta e poi saremmo andati in Trebbia. Nel tragitto in auto lei mi ha parlato di una proposta che le era stata fatta la sera prima ad una festa a Sarmato, ovvero quella di custodire una busta in cambio di una somma di denaro. Al momento non ho detto niente, ci siamo diretti verso il pollaio dove è entrata prima lei…da quella attività di occultamento della busta avremmo ricavato molti soldi. Lei poi ha aggiunto, guardandomi in faccia che forse non c’era più bisogno di vederci così spesso. Era molto seria in quel momento. Io per un attimo ho visto tutto buio, dopo aver avvertito una fitta all’altezza del cuore ed un calore che si propagava fino ai piedi. Ho capito in un secondo che lei mi aveva solo preso in giro e che adesso che aveva trovato il modo per guadagnare dei soldi non le servivo più. L’ho afferrata con entrambe le mani per il collo e ho sentito cadere un’asse del pollaio, probabilmente perché la sua testa ha sbattuto contro una delle pareti. E’ caduta a terra e ho capito che era morta. Ho pensato cosa dovessi fare, se chiamare i soccorsi, ma io ero sconvolto e mi è solo venuto in mente di prendere una coperta, avvolgerla e portarla in braccio verso la macchina…Mi sono accorto che in macchina c’era il cellulare di Elisa, l’ho guardato per vedere che ora fosse e se non sbaglio mi si è aperto un messaggio di Whatsapp che ricordo parlava di uova ed era rivolto alla sorella”.

 

 

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Annamaria Iannelli nasce a Trani il 14/09/1995. Nel 2018, all'età di soli 22 anni, si laurea in lingue e culture moderne per il turismo presso l'Università di Bari Aldo Moro, le sue lingue di studio: portoghese, francese e tedesco. Da diversi anni coltiva la passione per il giornalismo, nel suo tempo libero ama viaggiare, scrivere.

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