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Andrea Pucci: un ritorno con il botto al Teatro Colosseo di Torino

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Andrea Pucci: un ritorno con il botto al Teatro Colosseo di Torino con tante risate

Andrea Pucci torna a Torino a distanza di due anni con una doppia data da brividi, sold out per entrambe le serate. Il cabarettista Milanese si presenta in grande forma, e parte subito a bomba con le sue migliori battute, le battute celebri che lo hanno reso famoso sugli schermi televisivi in primis, e poi in ogni teatro o palazzetto d’Italia. Si presenta raccontando che non è stato facile per il mondo dello spettacolo rimanere fermi, in quanto le emozioni che prova un’artista sfociano su un palco davanti ad un sorriso di un bambino, o di una coppia innamorata, e non nasconde una velata commozione, ma rimedia subito con la battutina della moglie super arrabbiata che lo fa correre come un matto.

D’altronde Andrea Pucci che reputo uno dei migliori comici al momento, mi rende la vita difficile, visto che o fotografo o lo ascolto, perchè è impossibile non rimanere incantati dal suo humor, a volte un pò trash, ma di grande impeto e veritiero. Non possono mancare le gag con il pubblico che viene coinvolto a 360° e lo dice mille volte di stare attenti che arriverà ovunque, che sia in platea, che sia in galleria. Dopo un piccolo preludio di ciò che la serata regalerà è l’orchestra Zurawski Band ad aprire con la bellissima Lara, cantante e corista. Andrea Baccan all’anagrafe, in Andrea Pucci scalda la voce rendendo un omaggio a Cochi e Renato con tanto standing ovation per il duo comico, per poi rendere omaggio alla grandissima Raffaella Carrà, Ricchi e Poveri, Alan Sorrenti, con tutto il pubblico in piedi a cantare, ballare e ridere, perchè ovviamente riesce con la sua mimica a strappare sorrisi anche durante il ballo. Il comico Milanese cerca in sala qualcuno che sapesse realmente cantare per regalarle la gioia del palco, e la trova in una bellissima mamma dal nome Nadia, che deve “subire” le curiosità di Andrea Pucci, dove ovviamente il pepe non può mancare, straripante nel momento in cui chiede quanti figli ha, e se il padre ne è al corrente.

Risate e lacrime che scendono sui visi del pubblico che aspettava questo momento da ottobre 2020. Si, perchè le due serate che scorrono in Torino sono il recupero dello spettacolo che si doveva effettuare prima della pandemia Covid-19. Lo spettacolo è il meglio di Andrea Pucci, con piccoli accorgimenti sulle battute, ma rispetto all’ultima volta c’è molto più movimento musicale. Dopo quasi due ore di spettacolo, presenta i componenti della band, facendoli cantare tutti passando per più città d’Italia. Si canta in Napoletano, Siciliano, Sardo, Milanese, e nel mezzo la satira relativa alla regione sollevata, con tanto di coinvolgimento del pubblico a cui chiedeva se fossero venuti a vedere proprio lui nello specifico. Una coppia proveniva da Taranto solo ed esclusivamente per vedere lo spettacolo, Andrea ringrazia, si mette in ginocchio ed ovviamente risponde con ok, abbiamo capito da dove vieni, ma ora hai rotto il cazzo.

Non si scappa dalla sua satira graffiante, ma gli anni passano anche per lui, e il cuore cede all’emozione, chapeau!!! Nel frattempo la figlia ha raggiunto i 17 anni, nel pieno dell’adolescenza, e le preoccupazioni le senti alla sera quando fa tardi, e avverte il fidanzatino di fare il bravo. Finisce lo spettacolo, saluta e mentre va via ricorda che quando sta finendo lo spettacolo si chiede il Bis, e lui non lo aveva sentito, quindi rimproverando il suo amato pubblico lo sollecita ad urlare, una volta, due volte, e così è “costretto” a rientrare per concedere gli ultimi 20 minuti ad un’intervista impietosa, con tanto di autolavaggio nelle parti intime a surclassare una serata perfetta. Chiude dicendo andate via, perchè non ho più voglia.

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