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AresGate Manuela Arcuri difende Alberto Tarallo

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Si torna a parlare dell’AresGate, questa volta scende in campo Manuela Arcuri difendendo il produttore Alberto Tarallo.

AresGate Manuela Arcuri difende Alberto Tarallo

L’attrice Manuela Arcuri, nella puntata di Non è l’Arena, parla della sua esperienza all’Ares e di tutto quello che riguarda l’AresGate in seguito alle dichiarazioni di Rosalinda Cannavò. L’ Arcuri è tornata  a difendere il produttore cinematografico Alberto Tarallo, dicendo: “Lucifero? No, Alberto Tarallo è una grandissima persona, ha un cuore enorme“ ha commentato Manuela Arcuri, ieri a Non è l’Arena per difendere il produttore al centro delle dichiarazioni rilasciate dalla Cannavò, in seguito alla  presunta istigazione al suicidio dello sceneggiatore Teodosio Losito. “È giusto che dica quello che ho visto con i miei occhi” ha aggiunto Manuela.

AresGate Manuela Arcuri difende Alberto Tarallo

Il conduttore Massimo Giletti, ha lasciato spazio alla testimonianza di Manuela Arcuri, la quale ha ritirato la definizione dichiarata da Rosalinda Cannavò della “gabbia dorata”, lanciando allusioni sulla realtà costruita dal produttore cinematografico: “Per Tarallo e la Ares la cosa importante era curarsi degli attori. Loro li creavano, li formavano, li facevano crescere (…) Io una gabbia dorata non l’ho mai vista, assolutamente no. Costrizioni? No, io ho avuto liberamente i miei fidanzati, loro semmai mi davano dei consigli, ma erano dei consigli di un produttore per tutelare la tua immagine di attrice“ ha aggiunto Manuela Arcuri che ha poi avuto modo di parlare anche del fatto che sarebbero state imposte a livello sentimentale, delle restrizioni agli attori della Ares: “Secondo me costringere una persona a tal punto è un’assurdità, perché parliamo di uomini e donne maturi che sapevano perfettamente quello che a cui andavano incontro. Nel momento in cui una persona prende una decisione, ha delle conseguenze. Se io decido di non dire il mio orientamento sessuale perché sono un sex symbol, perché ho intenzione di lavorare di più, è giusto che io segua quella strada. Ma se dico di dirlo, nessuno mi obbliga a non farlo“.

AresGate Manuela Arcuri difende Alberto Tarallo

Finora il caso AresGate era ridotto solo ai racconti di Rosalinda Cannavò, la quale era stata criticata da Non è l’Arena, mettendo in dubbio le cose da lei dette, ma anche alle ambizioni dell’attrice e alla depressione di Teodisio Losito che però viene ribadita anche da Manuela Arcuri: “Viveva un tipo di depressione interna, nascosta“, secondo le dichiarazioni, l’uomo avrebbe dato segnali di malessere che lo avrebbero portato a compiere un estremo gesto.  Riguardo la testimonianza dell’Arcuri nella trasmissione di Massimo Giletti, la donna ha difeso Alberto Tarallo che da un altro attore della Ares, Massimiliano Morra, era stato definito Lucifero ed in merito l’attrice ha detto: “No, Alberto Tarallo è una grandissima persona, ha un cuore enorme. E’ una persona che a me a tutti gli attori ha dato veramente tanto, ha dato sé stesso, ha dato tutto quello che poteva dare per il bene delle sue produzioni, perché eravamo una grande squadra tutti quanti insieme. E lui faceva il bene per tutti (…) Io parlo della mia esperienza diretta di 15 anni e lui non mi ha mai imposto nulla. Alberto e Teo (Losito, ndDM) erano una coppia meravigliosa, un grandissimo amore. Avevano una grandissima complicità, perché erano l’uno complementare dell’altro. Lavoravano e vivevano insieme, erano una cosa sola. Come posso pensare anche solo lontanamente che lo abbia istigato lui al suicidio?“ ha concluso Manuela Arcuri.

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