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Eurovision ’22: i Kalush Orchestra mettono il premio all’asta

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I Kalush Dopo l’ Eurovision, raccolti parecchi dollari per il proprio paese

Questi ragazzi hanno fatto parlare tantissimo di loro, dal testo della canzone alla loro vittoria sul palco dell’Eurovision Song Contest ’22; i Kalush Orchestra hanno deciso di mettere all’asta il premio ricevuto a Torino.

Hanno deciso di mettere tutto all’asta per poter aiutare il loro paese che si trova a sostenere la guerra contro la Russia da parecchi mesi.

Eurovision '22: i Kalush Orchestra mettono il premio all'asta
Kalush Orchestra a Torino

Non sarebbe stata una novità quella di voler aiutare l’esercito del proprio paese, dato che tutti i membri del gruppo hanno combattuto fino all’arrivo a Torino per l’Eurovision; tutti i ragazzi della Kalush Orchestra sono soldati, e hanno rinunciato alla guerra per poter partecipare all’Eurovision Song Contest, tranne uno, che è rimasto a Kiev a combattere.

La loro dichiarazione a proposito della guerra è stato: “Abbiamo fatto la nostra parte fino a poco tempo fa. Uno di noi adesso si trova vicino Kiev per difendere la nostra capitale. Quando l’Eurovision sarà finito noi lo raggiungeremo. Come ci si abitua alla guerra? Non ci si abitua. Ti svegli ogni mattina con le esplosioni e non sai mai se i tuoi famigliari o amici sono ancora in vita, perché ogni giorno sull’Ucraina si abbattono decine di missili”.

Il trofeo dei vincitori è stato venduto alla piattaforma Whitebit, che l’ha comprato per la bellezza di 500 ethereum, 900.000 dollari. Il cappello invece è andato ad un ricco anonimo che l’ha portato a casa per ben 370.000 dollari.

Eurovision '22: i Kalush Orchestra mettono il premio all'asta
Kalush Orchestra

Inutile dire quanto i ragazzi siano stati contenti di questa buona riuscita dell’asta, infatti in un post di Facebook ringraziano tutti: “Siete fantastici, apprezziamo ognuno di voi. Ringraziamo tutti quelli che hanno partecipato a questa asta, un ringraziamento speciale al team Whitebit che ha acquistato il trofeo per 900.000 dollari e ora è il legittimo proprietario del nostro trofeo.”

Ma il loro appello non si ferma qui, hanno aggiunto inoltre: “Vogliamo anche dirvi: non abituiamoci alle guerra. Dovrebbe rimanere tutti i giorni sulle prime pagine, finché non si arriverà alla pace”.

Auguriamo tantissima fortuna ai ragazzi vincitori dell’ Eurovision Song Contest ’22, con la speranza che la guerra finisca presto e si torni alla pace e alla serenità.

 

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