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Luca Hettner: Fashion & events

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Luca Hettner, fashion designer e event planner, lavora con passione e professionalità trasmettendo la sua arte in ogni sua creazione.

Luca Hettner cresce in un ambiente familiare dove il design si è sempre respirato e vissuto: il nonno paterno Roland, noto pittore secessionista tedesco, allievo di Otto Dix, il padre Floriano, architetto cosmopolita e, soprattutto, la nonna Marfried, che nel suo salotto ischitano tra gli anni ’50 e ’80 ospita artisti ed intellettuali mitteleuropei.

Luca fin da piccolo ha sempre avuto le idee ben chiare su quello che avrebbe voluto fare da grande: il fashion desiLuca Hettner, fashion designer e event planner, lavora con passione e professionalità trasmettendo la sua arte in ogni sua creazione.gner. Il suo background familiare affiancato ai suoi studi e al suo percorso professionale hanno permesso di spingersi oltre la moda ed inserisci nel settore degli eventi a Dubai e dell’interior design.

Luca Hettner – Fashion Designer & Event Planner

Sei cresciuto in una famiglia di artisti che hanno lasciato in qualche modo il segno nella tua vita. In che modo sei riuscito a coniugare tradizione, passione e moda?

L’imprinting fondamentale mi è stato dato da mia nonna paterna e dal suo preciso gusto estetico, ma in realtà crescere in una famiglia matriarcale come quella di mia madre ha avuto la sua influenza. Vivere quotidianamente le scelte stilistiche di personalità forti e stravaganti mi ha avvicinato alle donne ed alla comprensione delle loro esigenze.

Il tuo stile di vita ti ha diviso tra nord e sud Italia, alternandoti tra la casa di Milano e la casa di Ischia. Un vero e proprio Globe Trotter che riesce a trasferire le emozioni, i vissuti di una vita quotidiana dentro le tue collezioni.

Come riesci a  conciliare il tutto?

Luca Hettner, fashion designer e event planner, lavora con passione e professionalità trasmettendo la sua arte in ogni sua creazione.

Finiti i corsi post diploma “Marangoni – Carlo Secoli” ho iniziato a lavorare, a 23 anni, da Ferré. L’esperienza è stata di rilevanza fondamentale nel comprendere a fondo il mio stile, perché avevamo una visione simile della donna e della struttura degli abiti.

Lui era un architetto, proprio come mio padre, ed i fondamenti alla base del mio lavoro creativo sono le linee, il taglio e l’abbinamento inusuale dei tessuti.

È tutta una questione di progettualità ed in quel periodo Ferré era il direttore artistico di Dior.

Questo ha inciso in maniera perenne sul mio lavoro, che è stato poi definito dalla stampa una pret à couture. Dopo l’esperienza alla Maison Ferré hai deciso di lanciarti nel Fashion system e di iniziare a produrre le tue collezioni.

Come hai stravolto nuovamente la tua vita per inseguire un sogno, il tuo.

Ho iniziato a produrre le mie collezioni, ma nel mentre collaboro con le aziende come consulente di produzione, docente, designer e stylist. Per sei anni mi sono occupato anche del visual/merchandising e dell’immagine di Martino Midali, lasciando ovunque la mia impronta e la mia vitalità creativa.

Luca Hettner, fashion designer e event planner, lavora con passione e professionalità trasmettendo la sua arte in ogni sua creazione.

Inoltre, da circa vent’anni lavoro come event planner ed interior decorator per attività commerciali ma anche per privati in Medioriente. Oltre ad effettuare un product placement in Giordania, collaboro con diverse realtà negli Emirati Arabi ed in Arabia Saudita. La mia visione estetica incontra il gusto di queste realtà internazionali.

La mia carriera è stata programmaticamente a “copertura totale” perché penso fortemente che nessuno dovrebbe lavorare nel mondo della moda e sperimentare solo una parte.

Oltre l’evidente sensibilità d’animo, sei un artista di un certo rilievo che non subisce i facili incanti di questo settore ma va avanti con una sua ferma visione estetica.

È questo il tuo punto ti forza che ti permette di affermarti ed essere stimato in diversi ambiti creativi?

 La mia gioia di vivere ed a volte anche i miei tormenti, si traducono nella volontà di sperimentare in piena libertà. L’ironia e la voglia di andare contro gli schemi sono sempre state alla base del mio lavoro come del mio modo di essere.

Vedo l’abbigliamento non soltanto come modo di esprimere la propria personalità ma anche come un gioco con sé stessi ed io sono il primo a sperimentarlo.

I dettami non mi interessano, penso siano un limite, la moda deve essere interpretata, da chi la fa come da chi la indossa. Ho sempre amato realizzare capi unici, pur essendomi interfacciato con la grossa produzione diverse volte, credo che ogni donna debba sentirsi unica nel piacere di indossare un abito.

Da qui il gioco continua e si trasforma: ti piace interpretare i tuoi modelli, ma in che modo?

Ho sempre sperimentato le tendenze prima di tutto su me stesso e mi sono divertito ad osservare la reazione che le mie scelte avevano sugli altri.

Amo mescolare gli stili senza mai privarmi della classe e della raffinatezza ricercata. Mettere a disposizione degli altri queste caratteristiche è il piacere che io traggo dal gioco.

Qual è il focus della nuova collezione SS21?

Ha voluto conLuca Hettner, fashion designer e event planner, lavora con passione e professionalità trasmettendo la sua arte in ogni sua creazione.centrarmi particolarmente sulla branding Identity, focalizzando ancora di più l’immagine della mia clientela.

Ha rivisitato alcuni capi iconici e nelle nuove creazioni strizzo l’occhio alle atmosfere sature di colore e volutamente costruite e sofisticate degli anni ’50.

Vari sono i nuovi progetti per i prossimi mesi, ma ne parleremo in futuro!

Quest’estate, invece, ci sarà il lancio della “Luca Hettner for interior” un sogno che avevo da tempo. Una collezione che si costituisce di accessori per interni e home decor. L’ Hettner style diventa così un modo di vivere, quello che ogni artista sogna!

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