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Miss Italia Silvia Lavarini Miss Miluna

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Tempo di lettura: 7 minuti

Miss Italia: Silvia Lavarini, Miss Miluna 2016, terza classificata racconta la sua idea di bellezza

Miss Italia è un concorso di bellezza italiano, nato nel 1939 da un’ idea di Dino Villani per sponsorizzare una marca di dentifricio.

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Nel corso degli anni le selezioni hanno subito profondi cambiamenti, non sono mancate le critiche femministe per il modo in cui viene presentata la donna. Ad oggi molte partecipanti sono volti noti, molte donne pur non essendo state incoronate Miss, sono riuscite ugualmente ad affermarsi professionalmente grazie alle loro capacità non solo estetiche, ma anche intellettuali.

Nel 1946, esattamente 73 anni fa, nasce la prima edizione del programma, si tratta di un momento storico delicato, la prima stagione del dopoguerra. Dopo anni di lotte, le donne sono riuscite a conquistare una serie di diritti, ha inizio un nuovo capitolo per la storia femminile. In questo clima, nasce ufficialmente il concorso di bellezza.

Dino Villani cambia nome al suo concorso, da ‘Cinquemila lire per un sorriso’ (tre anni di vita, quattro di pausa per la guerra), ‘Bella italiana’ (poi abbandonato) a ‘Miss Italia’: un simbolo che entra nell’immaginario collettivo, capace di far sognare milioni di ragazze italiane. Dopo Dino Villani, Enzo Mirigliani diventa lo storico patron del concorso, fino ad arrivare a sua figlia Patrizia, a partire dal 1989, la donna comincia ad affiancare suo padre nell’ organizzazione, dal 2010 prende ufficialmente le redini.

Abbiamo pensato di intervistare Silvia Lavarini, terza classificata a Miss Italia 2016, vincitrice del titolo Miss Miluna 2016. La bionda veronese ha spiegato il concetto di bellezza attraverso delle domande.

Se dovessi spiegare la parola bellezza quali aggettivi attribuiresti?

1. Elegante, ordinata, fine, educata, sorridente, accattivante.

Dopo la partecipazioni a Miss Italia secondo te tutte le ragazze riescono ad avere opportunità lavorative? molte miss negli ultimi anni sono state dimenticate come mai?

2. Dopo la partecipazione a Miss Italia non tutte le ragazze trovano posto nel mondo della tv o della moda, per diversi motivi. Forse hanno seguito strade sbagliate, o non hanno fatto studi appropriati, o forse ambiscono a lavori diversi. Tante Miss Italia, infatti, sono scomparse dallo schermo e dimenticate. Credo perché non abbiano continuato gli studi per ambire ad una posizione come attrice o presentatrice. Le persone pensano che appena diventi Miss Italia puoi subito lavorare in televisione, è sbagliato! Tutte le Miss che sono diventate qualcuno hanno fatto anni di studio prima di affermarsi.

Qual è la tua miss preferita come mai hai lei come modello di riferimento?

3. Se dovessi scegliere tra le Miss la mia preferita direi Martina Colombari, fin da piccola l’ho sempre ammirata e stimata. Ho avuto modo scambiare due chiacchiere con lei durante un evento e ho confermato quello che pensavo, una persona deliziosa.

Dietro la vita di una miss non c’ è solo l’ apparire ma anche altro. Qual è il tuo sogno nel cassetto sei riuscito a realizzarlo?

4. Il mio sogno nel cassetto è fare la presentatrice televisiva. Non è un sogno facile da realizzare in pochi anni. Sto studiando e mi sto impegnando per concretizzarlo. Sto avendo diverse opportunità per mettermi alla prova e questo mi soddisfa molto.

Ci puoi raccontare la tua esperienza a Miss Italia, com’è stato giungere alla finalissima e aggiudicarsi il terzo posto?

5. L’esperienza a Miss Italia è stata unica, non la dimenticherò mai. Stupenda ma altrettanto tosta! Dopo aver passato le selezioni provinciali e regionali, sono arrivata a Jesolo con la fascia di Miss Veneto (un grande onore), eravamo in 210. Il pensiero e vedere tutte quelle belle ragazze era “ma che ci faccio qui!”. E invece sono arrivata tra le 40 finaliste, ero l’unica rimasta del Veneto. Le giornate erano intense, sveglia molto presto e a dormire tardi! Ho avuto 2 compagne di stanza meravigliose, Nicole e Veronica; prima di dormire nonostante la stanchezza ridevamo e scherzavamo sempre, oltre che tirarci su di morale quando serviva. Durante le giornate in attesa della finale facevamo tante prove trucco e parrucco, mille foto e prove coreografiche. Era molto bello ma stressante, più che fisicamente mentalmente! Tra noi 40 andavamo d’accordo, eravamo tutte sotto lo stesso tetto e ci facevamo forza a vicenda, ovvio che la competizione non mancava! Per fortuna ho avuto molto vicino gli agenti del Veneto, Paola e Michele, che nei momenti di stress assoluto mi tranquillizzavano. Qualche giorno prima della finale, durante l’assegnazione delle fasce sponsor, ho vinto il titolo nazionale di Miluna, una soddisfazione immensa! La finale è stata un giorno indescrivibile, piena di emozioni. Mentre ero sul palcoscenico avevo molta tensione, ma il mio pensiero è sempre stato di prenderla alla leggera (o la va o la spacca). Non mi aspettavo di arrivare tra le prime 3, infatti in quei momenti ero talmente felice di superare le selezioni che non capivo niente! La vittoria più bella è stata vedere la mia famiglia, amici e parenti che in 70 sono arrivati con un pullman con striscioni per fare il tifo per me! Questa è stata l’emozione più forte che ho provato. Li ringrazierò sempre per aver reso questo giorno ancora più bello!

I tuoi tratti somatici quale nazionalità richiamano?

6. I miei tratti somatici richiamano l’italiana del nord. Bionda con occhi marroni e verdi. Qualcuno a volte mi scambia per tedesca.

Subito dopo il programma, Silvia è riuscita a mostrare le sue capacità. Lo scorso inverno, è stata centralinista di Portobello, su RaiUno. Da lunedì’ scorso, su Rai Gulp (canale 42 del digitale terrestre) conduce il programma «Rob-O-Cod», interamente ispirato al mondo digitale e alla programmazione informatica.

Nella vita non conta solo la bellezza, ma anche altro, chiunque desideri ambire al mondo dello spettacolo deve studiare accuratamente.

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1 Commento
  1. DOMENICO SOLDANI Dice

    Il mio aggettivo per definire la bellezza, è BONA.

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