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Miss Toscana: Lucrezia Bimbi, candidata di Miss La Nazione.it

Attraverso un sondaggio online, i lettori hanno scelto la loro miss, “Miss La Nazione.it“. Questa sera, ventotto finaliste di Miss Toscana si contenderanno il pass per le prefinali, otto ragazze faranno tappa a Mestre per il penultimo step. La nuova Miss Toscana riceverà lo scettro da Mirko Terreni, sindaco di Casciana Terme-Lari e da Carlotta Maggiorana, Miss Italia 2018.

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Le finaliste regionali di Miss La Nazione.it

Tra le finaliste di Miss Toscana abbiamo intervistato Lucrezia Bimbi, nata a Borgo S. Lorenzo il 23 aprile 2001, abita a Firenze, ha concluso il quarto anno di liceo classico. Fin da piccola ha praticato danza moderna e classica, crescendo ha sperimentato più stili di danza, tra questi la danza del ventre. Dal punto di vista lavorativo, la ragazza ha maturato piccole esperienze nel mondo dello spettacolo, tra queste: protagonista del ballo delle debuttanti con i ragazzi dell’ Aeronautica Militare di Firenze, vincitrice del concorso di bellezza: “La più bella della costa”. Ha deciso di partecipare a Miss Italia perché crede che sia la strada che la può portare al futuro.

Intervista a Lucrezia Bimbi

Ti sei presentata come una ragazza piuttosto energica e determinata, da dove nasce questo spirito battagliero? hai sempre creduto in te stessa sin da piccola?

Mi piace riempire le mie giornate per fare tante cose e quante più esperienze possibile. Cerco di vivere a pieno ogni opportunità, ogni attività, ogni rapporto. In questo momento tutto quello in cui investo tempo ed energia mi dà soddisfazione e mi rende felice, quindi non cambierei niente. Parte del merito di ciò va alla mia famiglia, che mi ha sempre dato la possibilità di fare tutto ciò che ho sempre desiderato, consigliandomi ed essendo presente, ma lasciandomi libera di prendere le mie decisioni. Da sempre i miei genitori mi ripetono “volere è potere” e crescendo capisco sempre di più quanto abbiano ragione. Le cose non cadono dal cielo, per raggiungere un obiettivo ci vuole impegno e costanza; non è detto che si riesca sempre ad arrivare dove si vuole anche col massimo sforzo, ma devi essere comunque soddisfatto perché ce l’hai messa tutta. Sono cresciuta con il film della principessa Sissi, l’esempio di una donna elegante e femminile, ma soprattutto di carattere, forte e decisa. È questo il modello di persona che vorrei essere. I miei genitori mi hanno sempre trasmesso quanto l’essere sia più importante dell’apparire, che dietro una bella immagine ci deve essere la sostanza, sempre.

Ad oggi molte persone hanno pregiudizi verso la danza del ventre, hai mai provato imbarazzo quando ti sei cimentata nello stile? 

La danza del ventre mi ha sempre affascinata ed è stata per me una grande scoperta quando ho iniziato a studiarla: nonostante non ci sia coreografia e sia quindi improvvisazione sulla musica, ci vuole una grande tecnica di movimento e una grande conoscenza della composizione musicale caratteristica. Mi aveva talmente appassionata, che scelsi di portarla come argomento di partenza della tesina dell’esame di terza media. Avrei anche ballato all’esame, come alcuni professori mi avevano chiesto, ma altri preferirono di no, probabilmente per gli stereotipi e i pregiudizi portati dall’arrivo di questo ballo nei film Hollywoodiani, che hanno snaturato la storia ed il significato di tale danza. Studiandone la storia per l’esame, me ne sono innamorata ancora di più, per il legame di questo ballo con la terra ed il mondo della natura.

Riesci a trovare tempo per la lettura? 

Le mie giornate sono piuttosto piene e se devo essere sincera, la lettura non è uno dei miei passatempo preferiti. Nonostante questo, credo ci siano dei libri che sono veramente maestri di vita e che vale la pena leggere, sia i grandi classici, sia opere più recenti. Grazie anche alla scuola che sto frequentando, il liceo classico, non solo sono riuscita a cimentarmi nella lettura di opere che a primo impatto possono risultare un po’ ostiche, ma anche ad apprezzare con tutto il cuore le tanto temute “tragedie greche”. Leggere resta comunque il miglior modo di arricchire il proprio bagaglio culturale, di apprezzare ciò che è diverso da noi e dalla nostra piccola quotidianità, di conoscere ciò che è stato, di fare esperienza restando materialmente soltanto seduti.

Qualora dovessi farcela, chi verrà a incoraggiarti alle prefinali di Mestre? 
Non so ancora se avrò la fortuna di essere tra le poche che andranno alle prefinali di Mestre; nell’eventualità, sarà sicuramente presente la mia famiglia, che mi ha sostenuto in tutto il percorso di Miss Italia affrontato fino adesso, e non solo. Sono stati i primi a credere in me ed ad incoraggiarmi nell’inseguire questo sogno che ho fin da piccola, percorrendo anche questa strada, che potrebbe portarmi al futuro che vorrei, per esempio nel mondo della televisione. Non hanno esitato a girare in lungo ed in largo tutta la Toscana, sacrificando in parte anche le tanto aspettate vacanze e non perdendosi neanche una selezione; mio fratello ha imparato a memoria tutte le presentazioni delle candidate! Anche se non dovessi arrivare a Mestre, sono comunque molto soddisfatta del mio percorso, è stata una bellissima esperienza che sicuramente mi ha fatta crescere e prendere consapevolezza di tante cose. E poi chissà se in futuro ci sarà l’occasione di ritentare…

Dopo il diploma ti sei già preposta un obbiettivo? su quali facoltà universitarie eventualmente saresti orientata?

Ho concluso il quarto anno di liceo classico, quindi fortunatamente ho ancora un anno per scegliere bene cosa fare della mia vita. Il mio sogno sarebbe lavorare nel mondo della TV e della moda, come conduttrice, fotomodella, attrice, ecc., ma mi rendo conto che sia difficile e ci voglia anche una buona dose di fortuna. Voglio proseguire gli studi frequentando l’università, sia per cultura personale, sia per avere un piano B soddisfacente tanto quanto il mio sogno. Ho considerato più di una facoltà, anche molto diverse fra loro, da una parte vorrei continuare con gli studi umanistici, per esempio filosofia, e magari diventare professoressa, dall’altra mi piacerebbe approfondire più l’aspetto scientifico, che comunque non ho mai considerato secondario. Tra le opzioni ci sono quindi filosofia, matematica, medicina, psicologia.

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