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I Pooh furiosi con il Festival di Sanremo

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Al Festival di Sanremo c’è stato una grande dimenticanza nel finale che fa infuriare il gruppo musicale dei Pooh.

I Pooh furiosi con il Festival di Sanremo

Ieri sera si è conclusa la settantunesima edizione del Festival di Sanremo, nonostante l’evento sia terminato, continuano ad esserci critiche, questa volta sono coinvolti anche i Pooh, i quali sono furiosi per il fatto che si sia saltato l’omaggio al componente della loro band recentemente scomparso, Stefano D’Orazio. L’uomo è venuto a mancare lo scorso novembre, quando già in cura per una seria patologia, ha contratto il Covid. L’ omaggio all’artista prevedeva che il conduttore Amadeus e Fiorello cantassero la canzone Uomini soli e ricordassero così il musicista, autore di diversi brani di successo del gruppo, ma tutto questo è saltato quando evidentemente gli sforamenti avrebbero allungato la puntata finale del Festival di Sanremo.

I Pooh furiosi con il Festival di Sanremo

Red Canzian, collega di Stefano D’Orazio, furioso, ha dichiarato all’Adnkronos: “È stata una cosa orrenda, davvero molto brutta. Sapevamo che doveva esserci questo omaggio e siamo rimasti molto male quando non l’abbiamo visto. Perché credo che Stefano D’Orazio meritasse quel ricordo. In cinque serate piene di qualsiasi cosa, tre minuti si potevano trovare”, ha commentato il componente del gruppo musicale dei Pooh, continuando: “Per provocazione potrei dire che il tempo si poteva trovare persino al posto degli ultimi cinque in classifica, la cui assenza non avrebbe cambiato la storia della musica. Credo che Stefano in 50 anni abbia dato tanto alla musica italiana e che qualcosa poteva essergli restituito da quel palco. Non si può essere onorati solo quando si serve a qualcuno”, ha poi concluso Red Canzian con molta amarezza.

I Pooh furiosi con il Festival di Sanremo

Anche Francesco Facchinetti, figlio di un altro componente dei Pooh, Roby Facchinetti, è intervenuto sui social, pubblicando una foto di Stefano D’Orazio e scrivendo: “Caro zio Sdo, mi dicono che a Sanremo si sono dimenticati di onorarti o che erano in ritardo e hanno tagliato la tua parte. Papà è amareggiato per non dire arrabbiato, lo conosci bene. Se qualcuno gli tocca la famiglia diventa un leone e tu sei molto di più che una semplice famiglia per lui. Io invece non sono arrabbiato, provo totale disinteresse rispetto al menefreghismo altrui. La tua memoria non ha bisogno di Sanremo, la tua memoria vive in 60 milioni di Italiani e in oltre 100 milioni di dischi che con gli altri zii hai fatto entrare nelle case degli italiani e non solo. Sanremo dura una settimana all’anno, tu durerai in eterno. Ciao zio Sdo, adesso vado a calmare papà” ha commentato Facchinetti.

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