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Morte di Maradona: guerra tra figli e nipoti per l’eredità

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Morte di Maradona: guerra tra figli e nipoti per l’eredità. Il figlio non riconosciuto chiede di riesumare il corpo.

Maradona ha origini meridionali: i suoi parenti emigrarono dal Sud in Argentina

Non c’è pace per Diego Armando Maradona, nemmeno dopo la sua morte!

Rimane un mistero la sua eredità e si parla già di una possibile guerra tra figli e nipoti per il patrimonio. Secondo il giornalista argentino Luis Ventura, grande amico del calciatore, quest’ultimo avrebbe sperperato tutta la sua ricchezza a causa della sua eccessiva generosità. Tanto da affermare che sia “morto povero”: sul conto sarebbero rimasti solo 100 mila dollari.

Difficile, però, credere che un calciatore del calibro di Diego Armando Maradona, con la sua straordinaria carriera, non sia riuscito ad accumulare alcuna ricchezza. Secondo la tesi dei media argentini (più verosimile), infatti, la reale eredità del Pibe de Oro – stimata tra i 70 e i 100 milioni di dollari – sarebbe suddivisa in proprietà ed oggetti di valore, tra i quali: appartamenti ed edifici al centro di Buenos Aires, auto di lusso, investimenti tra Cuba e Cina.

Saranno questi i beni attorno ai quali potrà alimentarsi una battaglia legale tra i numerosi eredi dell’argentino, che ha lasciato (ufficialmente) cinque figli e tre nipoti. Secondo le ultime notizie, però, ci sarebbero anche altri figli, oltre a Diego Jr, primogenito dello sportivo, Dalma Nerea, Gianinna Dinorah, Jana e Diego Fernando Maradona.

Infatti, è di recente emerso un figlio non riconosciuto, Santiago Lara, avuto con Natalia Garat, una modella che ha conosciuto il calciatore quando aveva 19 anni, che, in queste ore, ha richiesto la riesumazione del corpo di Maradona in modo da poter effettuare il test del DNA per confermare la compatibilità.

La modella, madre del ragazzo, è deceduta appena quattro anni dopo la nascita del bambino, ma ha fatto in tempo a confessargli la vera identità del padre. Secondo una nota rivista colombiana, Santiago, classe 2001, avrebbe avanzato la suddetta richiesta mediante il suo avvocato ed, inoltre, nei documenti ufficiali si legge che si tratta di una misura precauzionale per evitare che il corpo venga cremato, così come vorrebbero i parenti del Pibe de Oro, e che non si possa, quindi, procedere con il test.

“Fino agli ultimi giorni prima della sua morte – precisa il ragazzo – mia madre ha detto a un gruppo di avvocati che ero il figlio di Diego. Voglio solo sapere chi sono, non ho pretese finanziarie”.

 

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