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L’arte tra i vigneti di Borgo la Caccia

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L’Arte arriva anche tra i vigneti di Borgo la Caccia grazie ad un’idea di Francesca Lovatelli Caetani.

L'arte tra i vigneti di Borgo la CacciaLa giornalista ed esperta in comunicazione Francesca Lovatellli Caetani ha deciso di unire arte e vino grazie alla partecipazione di alcuni artisti dell’ Accademia Belle Arti di Brera. 5 ragazzi, Gabriele Mauro Farina, Giacomo Giori, Miriam Righini, Simone Parise, Roberta Moscheo, si sono sfidati per realizzare l’etichette limited edition di 500 bottiglie della cantina. Questi favolosi artisti sono stati scelti dal professore Stefano Pizzi. La vincitrice è stata la bravissima Roberta Moscheo che ha così commentato la vittoria: “Ho intitolato la mia creazione “Amabile 2020″. Nelle mie opere amo rappresentare visi di donna, in genere con una velata malinconia, perché noi donne siamo così sempre pronte a superare tutto con coraggio e forza ma abbiamo spesso uno sguardo lievemente malinconico. Tutte noi siamo consapevoli che la vita è una lotta e ogni giorno dobbiamo mostrare una forza che non si può descrivere raccontandola ma si può solo rappresentare tramite lo sguardo. Perché lo sguardo di una donna dice più di mille parole. In questo progetto pensando al Lugana l’ho immaginato come il volto femminile di una donna attenta, ferma con colori caldi e trasparenti gli stessi del vino, pronta ad affrontare qualsiasi tipo di conversazione”. 

L'arte tra i vigneti di Borgo la CacciaAnche il presidente della tenuta Borgo la Caccia Andrea Bonomelli ha voluto esprimere la sua riconoscenza agli ideatori di questo progetto e ai ragazzi dell’Accademia delle Belle Arti di Brera:Voglio ringraziare il professor Stefano Pizzi e i suoi ragazzi, Francesca Lovatelli Caetani e in particolare l’Accademia di Brera. Come tenuta abbiamo deciso di donare due borse di studio e sono certo che questa collaborazione potrà proseguire nel tempo. Ho ereditato la passione per l’arte da mio padre Giovanni, per questo con mia moglie Ilaria abbiamo subito creduto in questo progetto. Il vino per me è arte e come tale va rappresentato anche nei particolari più significativi come quello dell’etichetta, biglietto da visita per un sapore che si svela solo con l’assaggio”. Andrea Bonomelli poi continua spigando che l’etichetta sarà utilizzata per l’annata Lugana: ” Il Lugana  è il simbolo del territorio, un vitigno che sta vivendo un momento di grande successo; è una vigna antica grazie alla quale stiamo creando un prodotto giovane e moderno. Con Lugana abbiamo la possibilità di fare fermentazioni con anfore di terracotta e prendere il meglio dell’azienda e valorizzarlo con la migliore Accademia di tutta Italia, grazie anche all’iniziativa della giornalista Francesca Lovatelli Caetani, che collabora con Borgo La Caccia su alcuni progetti”.

 

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